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Tarassaco e ortica calcograal

Tarassaco e ortica: le due piante dei prati nella formula di CALCOGRAAL

Tarassaco e ortica crescono ovunque, nei prati e lungo i sentieri. Sono piante umili, che spesso calpestiamo senza notarle. Eppure la tradizione erboristica europea le conosce da secoli, e GRAAL le ha scelte per CALCOGRAAL. In questo articolo impariamo a riconoscerle, scopriamo la loro storia e vediamo perché lavorano bene insieme.

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Riconoscere tarassaco e ortica

Le due piante sono facili da distinguere, anche per chi non è esperto.

Il tarassaco

  • foglie a rosetta, raso terra, con il margine dentellato
  • fiori gialli e luminosi, in primavera
  • il “soffione”, la sfera di semi che vola al primo soffio
  • radice lunga e carnosa, dal sapore amaro

L’ortica

  • fusto eretto, alto anche un metro
  • foglie a cuore, seghettate e verde scuro
  • peli sottili che pungono al contatto
  • piccoli fiori verdi, riuniti in grappoli pendenti

Il tarassaco, “dente di leone”

Il nome comune viene dalle foglie. I loro denti ricordano infatti le zanne di un leone. In Francia, invece, lo chiamano “pissenlit”: un nome popolare che racconta, senza giri di parole, la sua fama tradizionale legata alla diuresi.

Del tarassaco si usa tutto. Le foglie giovani finiscono in insalata, la radice amara nelle tisane. La tradizione, inoltre, lega la radice anche alla digestione, come molte piante amare. Per approfondire il tema, leggi perché l’amaro parla alla digestione.

L’ortica, la pianta che punge

L’ortica deve la sua fama ai peli urticanti. Basta sfiorarli per sentire il pizzicore. Una volta cotta, però, perde ogni difesa e diventa un ingrediente prezioso in cucina: risotti, frittate, minestre.

Le sue foglie sono ricche di clorofilla e di sali minerali. Non a caso, nelle campagne la si raccoglieva in primavera come una vera verdura di stagione.

Tarassaco e ortica: che cosa dice la tradizione

La tradizione delle due piante è riconosciuta anche a livello ufficiale. Le monografie dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) descrivono infatti l’uso tradizionale delle loro foglie per aumentare la quantità di urina e favorire il lavaggio delle vie urinarie.

È un uso basato sull’esperienza di generazioni. Le due piante, quindi, condividono la stessa vocazione e si completano a vicenda.

Due piante in una formula

In CALCOGRAAL tarassaco e ortica lavorano accanto al citrato di potassio. Le piante portano la tradizione, il minerale porta i nutrienti. Il potassio, infatti, contribuisce alla normale funzione muscolare e al normale funzionamento del sistema nervoso.

Ogni formula, però, funziona meglio con le basi giuste. Bevi acqua durante tutta la giornata e porta in tavola frutta e verdura. Per saperne di più sulla formula, leggi citrato di potassio e piante della tradizione.

Buon uso

Chi è allergico alle piante della famiglia delle margherite, come camomilla e arnica, deve fare attenzione al tarassaco. Se ti è stato consigliato di limitare i liquidi, se segui una terapia o se hai disturbi renali, chiedi prima al medico. Lo stesso vale in gravidanza e in allattamento. Per qualsiasi disturbo, inoltre, il riferimento resta il medico.

Conclusione

Tarassaco e ortica dimostrano che le piante più comuni possono avere una storia straordinaria. Dai prati alle monografie europee, la loro tradizione attraversa i secoli. CALCOGRAAL le porta nella tua routine quotidiana, insieme al citrato di potassio. Fai il primo passo e scopri una formula nata dalla natura che ti circonda.

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Riferimenti

  • EMA/HMPC. Community herbal monograph on Urtica dioica L.; Urtica urens L., folium. EMA/HMPC/508015/2007, 2010. europa.eu
  • EMA/HMPC. Community herbal monograph on Taraxacum officinale Weber ex Wigg., folium. 2011. europa.eu/medicines/herbal/taraxaci-folium
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