Polidatina e resveratrolo: la molecola di zucchero che fa la differenza
Polidatina e resveratrolo sono due nomi che compaiono spesso insieme. Non è un caso: sono infatti la stessa molecola, con una piccola differenza. La polidatina porta con sé una molecola di zucchero, e questo dettaglio cambia il suo comportamento. In questo articolo vediamo che cosa le distingue, dove si trovano e che cosa sta studiando la ricerca.
Polidatina e resveratrolo: due molecole gemelle
Il resveratrolo è un polifenolo della famiglia degli stilbeni. Le piante lo producono come sostanza di difesa. La polidatina, invece, è la sua forma naturale più diffusa: un resveratrolo legato a una molecola di glucosio.
Le fonti sono le stesse. Entrambe si trovano infatti nell’uva, nel vino rosso e soprattutto nel Polygonum cuspidatum, una pianta di origine asiatica. Per saperne di più, leggi Polygonum cuspidatum.
Lo zucchero che cambia tutto
Quella molecola di glucosio ha una conseguenza pratica. Rende infatti la polidatina solubile in acqua, a differenza del resveratrolo. Per questo gli studi le attribuiscono una migliore biodisponibilità.
Una volta nell’organismo, lo zucchero si stacca. Resta così il resveratrolo, liberato poco alla volta. La polidatina, in altre parole, ne è il precursore naturale.
Che cosa indaga la ricerca
Negli ultimi anni la polidatina ha attirato molta attenzione scientifica. Ecco quindi i filoni principali.
Stress ossidativo e segnali cellulari
Una rassegna del 2022 ha raccolto gli studi disponibili. Gli autori descrivono la polidatina come un polifenolo capace di interagire con le vie di segnalazione legate allo stress ossidativo e alla risposta delle cellule. Concludono però che servono ancora studi clinici sull’uomo.
Il sistema nervoso
Un secondo filone riguarda le cellule nervose. Una rassegna del 2021 ne ha analizzato i meccanismi, sulla base di studi di laboratorio. È dunque un campo aperto, che la ricerca sta ancora esplorando.
Gli studi sulle cellule
Altri lavori, condotti su colture cellulari, hanno osservato come la polidatina influenzi il ciclo e la differenziazione delle cellule. In questi studi compaiono anche i chaperoni molecolari: proteine che aiutano le altre proteine a ripiegarsi correttamente e le proteggono dagli stress.
Va letto tutto con misura. Si tratta infatti, per la maggior parte, di ricerca di base: indica direzioni promettenti, ma non equivale a un effetto dimostrato nelle persone.
Polifenoli a tavola e stile di vita
I polifenoli fanno parte di una dieta varia. Si trovano infatti in uva, frutti di bosco, verdure colorate, olio extravergine e cacao. Portarli in tavola ogni giorno è quindi il primo passo.
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In sintesi
Polidatina e resveratrolo sono due volti della stessa molecola. La differenza è uno zucchero, che rende la polidatina solubile e ne fa un precursore naturale. La ricerca la studia con interesse, e i prossimi anni diranno di più.
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Riferimenti
- Karami A, Fakhri S, Kooshki L, Khan H. Polydatin: Pharmacological Mechanisms, Therapeutic Targets, Biological Activities, and Health Benefits. Molecules. 2022;27(19):6474. PMID 36235012. nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9572446
- Fakhri S, Gravandi MM, Abdian S, Akkol EK, Farzaei MH, Sobarzo-Sánchez E. The Neuroprotective Role of Polydatin: Neuropharmacological Mechanisms, Molecular Targets, Therapeutic Potentials, and Clinical Perspective. Molecules. 2021;26(19):5985. PMID 34641529. nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8513080
- De Maria S, Scognamiglio I, Lombardi A, et al. Polydatin, a natural precursor of resveratrol, induces cell cycle arrest and differentiation of human colorectal Caco-2 cell. J Transl Med. 2013;11:264. PMID 24138806. nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3854516










