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Equiseto pianta antica

Equiseto: la pianta più antica del pianeta e la sua tradizione diuretica

L’equiseto è un vero fossile vivente. I suoi antenati crescevano già quando sulla Terra camminavano i dinosauri. Oggi è una pianta comune nei campi umidi, ma la sua storia nella tradizione erboristica è lunghissima. In questo articolo scopriamo che cos’è, che cosa contiene e che cosa dice la ricerca sul suo uso più noto: quello diuretico.

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Equiseto: la pianta della tradizione diuretica

Tra gli usi tradizionali dell’equiseto, il più diffuso è quello diuretico. Le monografie dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ne riconoscono infatti l’impiego tradizionale per aumentare la quantità di urina e favorire il lavaggio delle vie urinarie.

È un uso che attraversa culture e continenti, dall’Europa all’America Latina. Per conoscere le altre piante di questa tradizione, leggi piante diuretiche: tradizione e ricerca.

Che cosa dice la ricerca

Un genere antichissimo

Il genere Equisetum appartiene alla famiglia delle Equisetaceae. È diffuso in tutto il mondo e potrebbe essere il genere vegetale più antico ancora esistente. Conta circa 30 specie, molte delle quali usate nelle medicine tradizionali.

La rassegna del 2021

Una rassegna scientifica del 2021 ha raccolto gli studi disponibili sul genere Equisetum. Gli autori confermano che l’uso tradizionale più diffuso è quello diuretico. La specie più studiata è l’Equisetum arvense, l’equiseto dei campi: il suo effetto diuretico è stato osservato in modelli sperimentali e in studi sull’uomo.

Gli stessi autori, però, sottolineano un limite. Molte specie devono ancora essere studiate in dettaglio per confermare scientificamente l’uso popolare.

Lo studio sui volontari sani

Uno studio clinico brasiliano del 2014 ha coinvolto 36 volontari sani. Per quattro giorni hanno assunto un estratto secco di equiseto oppure un placebo. Nel gruppo equiseto i ricercatori hanno misurato una quantità di urina maggiore. È uno studio piccolo e di breve durata, ma rigoroso: randomizzato e in doppio cieco.

Che cosa contiene l’equiseto

La composizione dell’equiseto è ricca e varia. Contiene flavonoidi, composti fenolici, fitosteroli, saponine, triterpeni e tannini. Spicca, soprattutto, il contenuto di silicio, sotto forma di acido silicico: è questo minerale a rendere i suoi fusti ruvidi al tatto. Un tempo, infatti, l’equiseto si usava per lucidare le pentole, e per questo in inglese è detto anche “scouring rush”.

Le piante della tradizione persiana

Anche la medicina tradizionale persiana, con testi come il Canone di Avicenna, dedicava ampio spazio alle piante per il benessere dei reni. Oggi i ricercatori studiano questi testi antichi per individuare le piante più interessanti. Come per l’equiseto, il passo successivo è sempre lo stesso: verificare con studi moderni ciò che la tradizione tramanda.

Gli estratti di Equisetum hyemale

Accanto all’equiseto dei campi esiste l’Equisetum hyemale, l’equiseto invernale. Uno studio di laboratorio del 2015 ne ha analizzato la composizione, individuando diversi composti fenolici con attività antiossidante. Si tratta però di ricerca di base, condotta in provetta: indica una direzione, non un effetto nell’uomo.

Buon uso

Non tutti gli equiseti sono uguali. Per gli integratori si usa l’Equisetum arvense, mentre altre specie, come l’Equisetum palustre, non sono adatte. Per questo conviene scegliere prodotti di qualità, con la specie dichiarata in etichetta.

Se ti è stato consigliato di limitare i liquidi, se segui una terapia o se hai disturbi renali, chiedi prima al medico. Lo stesso vale in gravidanza e in allattamento. Ricorda, infine, di bere acqua durante tutta la giornata: leggi i consigli su idratazione e reni.

Conclusione

L’equiseto unisce una storia di milioni di anni a una tradizione d’uso riconosciuta in Europa. La ricerca moderna ha iniziato a studiarlo, a partire dal suo uso più noto. Scegli prodotti di qualità e inseriscilo in una routine fatta di acqua e buone abitudini.

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Riferimenti

  • EMA/HMPC. European Union herbal monograph on Equisetum arvense L., herba. europa.eu/medicines/herbal/equiseti-herba
  • Boeing T, Tafarelo Moreno KG, Gasparotto Junior A, Mota da Silva L, de Souza P. Phytochemistry and Pharmacology of the Genus Equisetum (Equisetaceae): A Narrative Review of the Species with Therapeutic Potential for Kidney Diseases. Evid Based Complement Alternat Med. 2021;2021:6658434. nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7954623
  • Carneiro DM, et al. Randomized, Double-Blind Clinical Trial to Assess the Acute Diuretic Effect of Equisetum arvense (Field Horsetail) in Healthy Volunteers. Evid Based Complement Alternat Med. 2014. nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3960516
  • de Queiroz GM, Politi FA, Rodrigues ER, et al. Phytochemical Characterization, Antimicrobial Activity, and Antioxidant Potential of Equisetum hyemale L. (Equisetaceae) Extracts. J Med Food. 2015;18(7):830-834. PMID 25587637.
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