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Gambe pesanti donne

Gambe pesanti: perché riguardano soprattutto le donne

Le gambe pesanti sono un fastidio che molte donne conoscono bene. Arriva a fine giornata, peggiora con il caldo e toglie leggerezza. Non è un caso che riguardi soprattutto il mondo femminile: contano infatti gli ormoni, le abitudini e persino le scarpe. In questo articolo vediamo perché, che cosa si può fare ogni giorno e quali gemmoderivati la tradizione dedica alle gambe.

Gambe pesanti: i motivi al femminile

Gli ormoni

Gli ormoni femminili influenzano il tono delle vene. Per questo la sensazione di pesantezza cambia spesso con le fasi del ciclo. Molte donne, infatti, la avvertono di più nei giorni che lo precedono.

La gravidanza

In gravidanza aumentano il volume del sangue e il peso da sostenere. Le gambe, di conseguenza, lavorano di più.

Le fasi della vita

Anche i cambiamenti ormonali della maturità possono farsi sentire. È dunque un tema che accompagna la donna in età diverse.

Tacchi alti e polpaccio

Il polpaccio è la pompa che spinge il sangue verso l’alto. Per lavorare bene, però, deve potersi contrarre e distendere a ogni passo. Con i tacchi alti, invece, resta contratto e il piede si muove meno.

Uno studio su giovani donne lo ha misurato. I ricercatori hanno osservato che, con i tacchi alti, la pompa del polpaccio diventa meno efficiente. Non serve rinunciarvi: basta quindi alternarli a scarpe più basse.

Le situazioni tipiche

  • molte ore in piedi, per lavoro
  • molte ore alla scrivania
  • lunghi viaggi in auto, treno o aereo
  • giornate calde
  • abiti e calze troppo stretti

Uno stile di vita che aiuta

La prevenzione parte dalle abitudini. Uno stile di vita sano, infatti, è il primo alleato della circolazione.

  • segui una dieta equilibrata, con poco sale
  • fai movimento con regolarità
  • mantieni il peso nella norma
  • evita il fumo
  • concediti pause e gestisci lo stress
  • solleva le gambe quando riposi

Se il gonfiore è marcato, riguarda una sola gamba o non passa, chiedi una valutazione al medico.

L’approccio naturale: castagno e sorbo

Accanto alle buone abitudini, molte donne cercano un sostegno di origine naturale. La gemmoterapia, cioè la tradizione che utilizza le gemme delle piante, ne propone due in particolare.

Castagno

Le gemme di castagno (Castanea sativa) sono legate, in questa tradizione, alle gambe e ai liquidi degli arti inferiori.

Sorbo

Le gemme di sorbo (Sorbus domestica) sono invece associate alle vene e al loro tono. Per questo i due gemmoderivati vengono spesso citati insieme.

Va detto con chiarezza: gli studi sull’uomo sono ancora pochi. Il riferimento, quindi, è la tradizione d’uso. Ogni persona, inoltre, può rispondere in modo diverso.

CASTAGNO e SORBO GRAAL: ingredienti e uso

CASTAGNO GRAAL e SORBO GRAAL sono integratori alimentari gemmoderivati. Gli ingredienti sono naturali e pochi: alcol, acqua, gemme e glicerolo. GRAAL, inoltre, riporta in etichetta tutte le informazioni su dosi e uso corretto.

  • 60 gocce diluite in acqua, da una a tre volte al giorno
  • lontano dai pasti
  • senza superare la dose giornaliera consigliata
  • flacone da 100 ml, facile da portare con sé

I prodotti contengono alcol. In gravidanza, in allattamento o se assumi farmaci, chiedi quindi prima al medico.

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In sintesi

Le gambe pesanti hanno ragioni precise, e molte sono femminili. Conoscerle aiuta dunque a scegliere le abitudini giuste: movimento, scarpe comode, pause e una tavola equilibrata. I gemmoderivati della tradizione possono poi accompagnare questo percorso.

Per approfondire, leggi gemmoderivato di castagno per il benessere femminile.

Questo approfondimento fa parte della nostra guida completa alla nutraceutica moderna.

Riferimenti

  • Tedeschi Filho W, Dezzotti NRA, Joviliano EE, Moriya T, Piccinato CE. Influence of high-heeled shoes on venous function in young women. J Vasc Surg. 2012;56(4):1039-1044. usp.br/item/002345664
  • Donno D, Beccaro GL, Mellano MG, Bonvegna L, Bounous G. Castanea spp. buds as a phytochemical source for herbal preparations: botanical fingerprint for nutraceutical identification and functional food standardisation. J Sci Food Agric. 2014;94(14):2863-2873. org/10.1002/jsfa.6627
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