Gambe leggere: il ritorno venoso e i gemmoderivati di castagno e sorbo
Avere gambe leggere è un desiderio comune, soprattutto a fine giornata. Gonfiore e pesantezza, infatti, sono tra i fastidi più diffusi. Dipendono spesso dallo stile di vita: troppe ore seduti o in piedi, poco movimento, il caldo estivo. In questo articolo vediamo come il sangue risale dalle gambe, quali abitudini aiutano e perché la gemmoterapia lega da sempre castagno e sorbo a questo tema.
Gambe leggere: perché a volte diventano pesanti
Il sangue deve tornare dai piedi al cuore, e deve farlo contro la forza di gravità. Quando questo ritorno rallenta, i liquidi tendono a fermarsi in basso. Di conseguenza, le gambe appaiono gonfie e stanche.
I fattori più comuni sono noti:
- vita sedentaria
- molte ore in piedi o seduti
- esposizione prolungata al caldo
- chili di troppo
- gravidanza
Il “secondo cuore” è nel polpaccio
Le vene delle gambe non hanno una pompa propria. A spingere il sangue verso l’alto, infatti, sono i muscoli. Ogni volta che camminiamo, il polpaccio si contrae e comprime le vene. All’interno, piccole valvole impediscono poi al sangue di tornare indietro.
Per questo i medici parlano di “secondo cuore”. Accanto alle vene, inoltre, lavora la rete linfatica, che raccoglie i liquidi dai tessuti. Anch’essa dipende dal movimento.
I segnali più comuni
- gonfiore serale a caviglie e piedi
- sensazione di pesantezza
- gambe stanche dopo molte ore ferme
- calze che lasciano il segno
Di solito questi segnali migliorano con il riposo e con il fresco. Se però il gonfiore riguarda una sola gamba, compare all’improvviso o si accompagna a dolore, serve subito il medico.
Le abitudini che aiutano
- cammina ogni giorno e fai le scale
- alzati spesso se lavori seduto
- solleva le gambe quando riposi
- bevi acqua e modera il sale
- porta in tavola frutta, verdura e fibre
- usa calze a compressione, se consigliate
- termina la doccia con acqua fresca sulle gambe
Castagno e sorbo nella gemmoterapia
La gemmoterapia è una tradizione erboristica nata in Europa a metà del Novecento. Utilizza le gemme e i giovani germogli, cioè i tessuti della pianta in piena crescita.
In questa tradizione il castagno (Castanea sativa) ha un posto preciso. I gemmoterapeuti, infatti, lo associano da sempre alle gambe e alla circolazione dei liquidi negli arti inferiori. È dunque il gemmoderivato a cui si pensa per primo quando si parla di gambe pesanti.
Accanto al castagno c’è il sorbo (Sorbus domestica). La stessa tradizione, infatti, lo lega alle vene e al loro tono. Per questo i due gemmoderivati sono spesso citati insieme: uno guarda ai liquidi, l’altro alle vene.
La ricerca, dal canto suo, ha cominciato a studiare la composizione di queste gemme. Un gruppo dell’Università di Torino ne ha descritto il profilo di composti bioattivi, con l’obiettivo di standardizzare i preparati. Gli studi sull’uomo, invece, sono ancora pochi per entrambe le piante: il riferimento resta quindi la tradizione d’uso.
Che cos’è un gemmoderivato
Un gemmoderivato si ottiene lasciando macerare le gemme fresche in una miscela di acqua, alcol e glicerolo. Il liquido estrae così le sostanze della pianta giovane. Si assume in gocce, diluite in acqua.
CASTAGNO e SORBO GRAAL: come si usano
CASTAGNO GRAAL e SORBO GRAAL sono due integratori alimentari gemmoderivati. Il primo è a base di gemme di Castanea sativa, il secondo di gemme di Sorbus domestica. Gli ingredienti sono pochi e chiari: alcol, acqua, gemme e glicerolo.
Le modalità d’uso sono le stesse per entrambi:
- assumi 60 gocce diluite in acqua, da una a tre volte al giorno
- prendilo lontano dai pasti
- non superare la dose giornaliera consigliata
- la dose massima di 180 gocce apporta 90 mg di gemme
Ogni flacone contiene 100 ml. I prodotti contengono alcol: tienine conto se guidi o se devi evitarlo. Se li usi entrambi, inoltre, rispetta per ciascuno la dose indicata in etichetta.
Scopri CASTAGNO GRAAL, SORBO GRAAL e tutta la linea su integraal.it.
Una sensazione di leggerezza
Le gambe leggere si conquistano ogni giorno. Movimento, acqua e piccole attenzioni fanno infatti la differenza. I gemmoderivati della tradizione possono poi affiancare queste abitudini. Per approfondire, leggi castagno gemmoderivato e interesse scientifico.
In gravidanza, in allattamento o se assumi farmaci, chiedi prima al medico.
Questo approfondimento fa parte della nostra guida completa alla nutraceutica moderna.
Riferimenti
- Donno D, Beccaro GL, Mellano MG, Bonvegna L, Bounous G. Castanea spp. buds as a phytochemical source for herbal preparations: botanical fingerprint for nutraceutical identification and functional food standardisation. J Sci Food Agric. 2014;94(14):2863-2873. org/10.1002/jsfa.6627










