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Noce e polifenoli e il dialogo con il microbiota

Juglans regia: la noce, i suoi polifenoli e il dialogo con il microbiota

Juglans regia è il nome botanico della noce comune. È una pianta che tutti conoscono a tavola, ma che l’erboristeria usa da secoli anche per il benessere intestinale. In questo articolo scopriamo che cosa la rende speciale: i suoi polifenoli e il modo in cui incontrano il microbiota. Vediamo poi perché PARA G GRAAL la impiega come estratto secco concentrato 10:1.

Juglans regia: la “ghianda di Giove”

Il nome racconta già una storia. Juglans deriva infatti dal latino “Jovis glans”, cioè ghianda di Giove. Regia, invece, significa regale. Per i Romani, dunque, la noce era un frutto degno degli dèi.

L’albero arriva dall’Asia centrale. Da lì si è diffuso in tutto il Mediterraneo, fino a diventare un simbolo delle campagne europee. La tradizione popolare, inoltre, ne ha sempre usato frutti, foglie e mallo.

Che cosa contiene la noce

La noce è nota per i suoi grassi di qualità. Tuttavia, il suo profilo è molto più ricco.

Polifenoli

La noce è tra i frutti a guscio più ricchi di polifenoli. I più caratteristici sono gli ellagitannini, concentrati soprattutto nella pellicina che avvolge il gheriglio.

Flavonoidi

Accanto agli ellagitannini troviamo i flavonoidi. Sono infatti un’altra grande famiglia di composti vegetali, diffusa in frutta e verdura.

Acidi grassi

Completano il quadro gli acidi grassi polinsaturi, tra cui l’acido linoleico e l’alfa-linolenico.

Cosa dice la ricerca scientifica

Negli ultimi anni la ricerca ha guardato alla noce con occhi nuovi. Al centro dell’interesse c’è il rapporto tra i suoi polifenoli e il microbiota intestinale.

Dagli ellagitannini alle urolitine

Gli ellagitannini non restano immutati. I batteri intestinali, infatti, li trasformano in molecole più piccole, chiamate urolitine. È quindi il microbiota a completare il lavoro iniziato dalla pianta. Gli studi indicano inoltre che questa capacità varia da persona a persona.

Noci e microbiota negli adulti sani

Uno studio clinico controllato ha osservato adulti sani che mangiavano noci ogni giorno. I ricercatori hanno rilevato cambiamenti nella composizione del microbiota. Va detto, però, che lo studio riguarda le noci intere nella dieta e non un estratto. Resta comunque un’indicazione preziosa sull’interesse scientifico per questo frutto.

Che cosa significa estratto secco 10:1

Il rapporto 10:1 indica la concentrazione. Servono infatti dieci parti di materia prima per ottenere una parte di estratto. Di conseguenza, in poco spazio si concentra il profilo della pianta.

È anche una scelta di qualità. Un estratto con rapporto dichiarato offre infatti uno standard costante, lotto dopo lotto.

Juglans regia nella formula di PARA G GRAAL

In PARA G GRAAL l’estratto proviene dal seme della noce. La dose giornaliera di due capsule ne contiene 300 mg. È quindi il secondo ingrediente della formula per quantità, dopo la Genziana.

La noce si affianca agli altri estratti della formula: Genziana, semi di zucca, crespino e assenzio. Insieme compongono un integratore dedicato al benessere digestivo, da inserire in uno stile di vita sano. Per conoscere le altre piante, leggi piante per l’equilibrio intestinale.

Scopri il prodotto: https://integraal.it/prodotto/para-g-GRAAL

Per chi è indicato

PARA G GRAAL è pensato per chi desidera dedicare attenzione al benessere intestinale in modo naturale. È adatto, in particolare, a chi vive ritmi moderni: pasti irregolari, cambi di routine, poco tempo a tavola.

Come e quando assumerlo

La dose è di due capsule al giorno, come indicato in etichetta. Puoi sceglierlo nei periodi di alimentazione disordinata o quando avverti pesantezza dopo i pasti.

Il prodotto è destinato agli adulti e contiene noce: chi è allergico alla frutta a guscio deve quindi evitarlo. PARA G GRAAL è un integratore alimentare e non un farmaco. In gravidanza, in allattamento, se assumi farmaci o in condizioni particolari, chiedi prima al medico.

Questo approfondimento fa parte della nostra guida completa alla nutraceutica moderna.

Riferimenti

  • Sánchez-González C, Ciudad CJ, Noé V, Izquierdo-Pulido M. Health benefits of walnut polyphenols: An exploration beyond their lipid profile. Crit Rev Food Sci Nutr. 2017;57(16):3373-3383. ub.edu/dspace/handle/2445/99551
  • Holscher HD, Guetterman HM, Swanson KS, et al. Walnut consumption alters the gastrointestinal microbiota, microbially derived secondary bile acids, and health markers in healthy adults: a randomized controlled trial. J Nutr. 2018;148(6):861-867. PMID 29726951. ncbi.nlm.nih.gov/29726951
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Tags: benessere intestinale

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