Secondo cervello: che cosa racconta l’intestino sul tuo benessere
Lo chiamano secondo cervello, e il soprannome non è esagerato. L’intestino possiede infatti una propria rete nervosa e dialoga di continuo con la testa. Per questo il benessere intestinale riguarda tutti, a ogni età e con ogni stile di vita. In questo articolo vediamo come funziona questo dialogo e come prendersene cura ogni giorno.
Spesso, del resto, scambiamo i segnali dell’intestino per fastidi passeggeri. Imparare ad ascoltarli, invece, è il primo passo per sentirsi bene.
Secondo cervello: perché l’intestino merita questo nome
Nelle pareti dell’intestino vive il sistema nervoso enterico. È una rete di centinaia di milioni di neuroni, che lavora in larga parte da sola. Coordina infatti i movimenti e le secrezioni della digestione.
Questa rete non è isolata. Comunica con il cervello attraverso il nervo vago, in entrambe le direzioni. Nell’intestino, inoltre, si produce gran parte della serotonina dell’organismo, che qui regola soprattutto la motilità. La ricerca chiama questo sistema “asse intestino-cervello” e oggi include nel quadro anche il microbiota.
Riconoscere i segnali
I segnali dell’intestino si presentano in modi diversi. Per questo non sempre è facile capirne l’origine.
Segnali digestivi
Pesantezza, gonfiore e transito irregolare sono i più frequenti. Di solito, infatti, riflettono pasti veloci o abitudini disordinate.
Energia che cala
Una digestione faticosa può lasciare un senso di spossatezza. Di conseguenza, anche la giornata sembra più pesante.
Umore e tensione
Il legame tra corpo e stato d’animo non va sottovalutato. Gli studi descrivono da tempo come i segnali del corpo raggiungano il cervello e ne influenzino energia e umore. Vale anche il contrario: periodi di stress si riflettono spesso sulla pancia. È dunque un dialogo a due voci.
Come prendersene cura
La buona notizia è che il secondo cervello risponde bene alle attenzioni quotidiane. Bastano infatti pochi gesti costanti:
- mangia con calma e a orari regolari
- porta in tavola fibre, frutta e verdura
- muoviti ogni giorno, anche solo camminando
- proteggi il sonno
- ritagliati momenti di pausa nei periodi intensi
Se però i fastidi durano a lungo o peggiorano, non rimandare: il riferimento è il medico. Questo vale ancora di più per i bambini.
Una scelta naturale: PARA G GRAAL
Accanto alle buone abitudini, molte persone cercano un sostegno di origine vegetale. PARA G GRAAL è un integratore alimentare pensato per il benessere gastro-intestinale. Riunisce infatti cinque ingredienti della tradizione erboristica: Genziana, noce, semi di zucca, crespino e assenzio.
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I vantaggi di PARA G GRAAL
Una formula tutta vegetale
Gli ingredienti sono piante dalla lunga storia d’uso. Genziana e assenzio, in particolare, sono gli amari che la tradizione lega da secoli alla digestione.
Pensato per il benessere intestinale
La formula mette l’intestino al centro. Si inserisce quindi in un percorso di attenzione quotidiana, insieme a dieta e stile di vita.
Facile da assumere
Bastano due capsule al giorno. Le capsule, inoltre, sono vegetali e senza biossido di titanio.
Un’etichetta trasparente
Ogni estratto è dichiarato con quantità e titolazione. Sai dunque sempre che cosa stai assumendo. Per conoscere meglio le piante, leggi piante per l’equilibrio intestinale.
In conclusione
Prendersi cura dell’intestino significa prendersi cura di sé. Il secondo cervello, infatti, partecipa a come ci sentiamo ogni giorno. Ascoltalo, dagli buone abitudini e scegli con attenzione ciò che lo accompagna.
PARA G GRAAL può far parte di questo percorso. In gravidanza, in allattamento o se assumi farmaci, chiedi prima al medico. Trovi altri consigli nella guida all’intestino sano.
Questo approfondimento fa parte della nostra guida completa alla nutraceutica moderna.
Riferimenti
- Cryan JF, O’Riordan KJ, Cowan CSM, et al. The Microbiota-Gut-Brain Axis. Physiol Rev. 2019;99(4):1877-2013. org/10.1152/physrev.00018.2018
- Dantzer R, O’Connor JC, Freund GG, Johnson RW, Kelley KW. From inflammation to sickness and depression: when the immune system subjugates the brain. Nat Rev Neurosci. 2008;9(1):46-56. ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2919277










